Fede

Giulio, Fede’s husband. Sadly, Fede passed away recently.

Giulio and Fede are Italian. Her complete story is below in both an Italian and an English version. The English version is an automatic translation done on-line, so please excuse its condition.

La malattia incomincia molto prima del sintomo, ma sembra che nessuno lo ricordi o lo insegni.

03/03/2005

La storia di Federica non è a lieto fine. Quello che viene presentato qui è solo Il resoconto del suo ultimo anno di vita; questa descrizione non vi dirà chi era Federica, ma come ha vissuto il suo dramma. In realtà chi l’ha conosciuta sa che Federica ha avuto una vita molto più complessa, ma per brevità non ho potuto scrivere la sua biografia.

L’ignoranza delle leggi biologiche le hanno impedito di comprendere i programmi biologici e di superare quelle paranoie che Federica portava con sé fin da bambina, e delle quali ne era solo parzialmente conscia. La sua storia (pubblicata per suo volere) ci insegna su come e quanto le nostre paure (spesso infondate, ma instillateci dalla cultura egemone) spesso ci portano a gesti estremi, stupidi e dannosi per noi stessi.

La malattia incomincia molto prima del sintomo, ma sembra che nessuno lo ricordi o lo insegni.

p.s.: per capire meglio la storia si consigli di leggere prima l’intervista al marito di Federica, Giulio.

1. Caro Giulio, qual’era il vostro rapporto con la “malattia” prima che iniziasse l’odissea di tua moglie?

Come molte persone, suppongo la maggioranza, c’eravamo fatti un idea della ”malattia” quale evento che non può essere completamente controllato con gli strumenti e con le conoscenze della medicina classica. Ciononostante la paura di contrarre un giorno una delle cossiddette “Malattie” era costantemente presente in noi. Si cercava dunque di prevenire, piuttosto che curare. La mia partner, come moltissime altre donne, si sottoponeva da anni a controlli ginecologici periodici , inoltre, effettuava regolari visite dermatologiche (aveva timore che uno dei suoi tanti nei “impazzisse” e si trasformasse in un melanoma) , cardiologiche (fin da quando era bambina soffriva di un prolasso mitralico a seguito di una broncopolmonite) ed oculistiche ( aveva subito un intervento di cheratotomia per correggere una miopia congenita).I medici la sottoponevano a cicli di prevenzione antibiotica contro l’endocardite batterica, anche solo per una banale otturazione dentale. Comunque sia, entrambi avevamo subìto delle perdite importanti nelle nostre rispettive famiglie ma mia moglie temeva soprattutto le “malattie” cardiache (alcuni suoi parenti erano deceduti per infarto) e quelle tumorali (la nonna che più amava era deceduta per un tumore epatico).

2. Da dove pensi che provenisse questa paranoia per i nei che aveva Federica? Se lei non l’avesse avuta pensi che si sarebbe spaventata lo stesso per quel ponfo?

Federica possedeva uno spiccato senso estetico ed era molto attenta a tutto ciò che avrebbe potuto rovinare la sua cute bianchissima( era anche una donna giovane e bella! ). Purtroppo però la sua pelle era interessata da numerosi nei ,comparsi per la maggior parte nella pubertà ed inoltre aveva sofferto, nello stesso periodo, di acne al volto (temeva anche che l’acne un giorno potesse ripresentarsi). Durante una delle visite dermatologiche si imbattè in un medico che le consigliò di effettuare la mappatura dei nei, in quanto, a dir del professionista, due dei suoi nei avrebbero potuto evolversi in melanoma.

Quando iniziò a gonfiarsi la tumefazione sullo sterno F. incominciò a preoccuparsi poiché, in effetti, le stava cominciando a rovinare il décolleté. Da ciò scaturì la sua ferma volontà di fare di tutto per eliminare o comunque ridurre quella inestetica tumefazione.

3. perché Federica non ha cercato subito alternative alla chemioterapia?

A Federica non vennero fornite soluzioni definitive, ma le venne consigliata la chemio, come unica terapia percorribile in un caso complesso come il suo. Le erano state infatti sconsigliate la radioterapia , il trattamento chirurgico e le terapie biologiche, poiché, statisticamente, non c’erano dati consistenti e risultati apprezzabili per la sua patologia (in origine si ipotizzò un carcinoma timico) Insomma un caso non curabile se non con l’avvelenamento chimico da effettuarsi in tempi rapidi, poiche la progressione della malattia sarebbe rapidamente avvenuta .Le si diceva che, data la sua giovane età, l’indice di proliferazione tumorale è sicuramente ad evoluzione rapidissima.

4. Quanto contavano le cure ufficiali per lei?
Viviamo quotidianamente in un sistema che considera la medicina ufficiale, la sola medicina riconosciuta ed applicabile (almeno in occidente ). Siamo puntualmente e costantemente bombardati dai sistemi d’informazione (giornali,riviste,tv,ecc…) da notizie incoraggianti sulle nuove terapie o sulle nuove scoperte nella ricerca medica. Tendiamo a fidarci solo di chi viene ufficialmente pubblicizzato o accademicamente titolato. In ciò credeva anche Federica, pur mantenendo un certo disappunto da tutte quelle pratiche invasive proposte dalla medicina ufficiale. ( Non è più semplice credere a tutto ciò che credono gli altri? )

5. In genere si sentiva meglio a casa o in ospedale (o in quale luogo)? I suoi familiari approvavano ciò che lei faceva o volevano che facesse altre scelte?
In genere nessuno osò a consigliarla o a dirle tutta, ma proprio tutta la verità .Per fortuna nessuno ne ebbe il coraggio. Ma lei di questo ne soffrì, e molto, perché si sentì messa fuori gioco. Si trovò quindi circondata dagli affetti famigliari, ma come mi riportava spesso, si sentiva anche SOLA con il SUO male e soprattutto poco confortata dalla medicina ufficiale che era priva di parole di speranza. Ciononostante si sentiva maggiormente a proprio agio nel ”suo” reparto oncologico, con medici e personale che conosceva bene, piuttosto che “abbandonata a se stessa” tra le mura di casa. I suoi famigliari, ma anche molti dei sanitari e dei terapeuti che l’avevano in cura, non propendevano per il ricovero in ospedale ,soprattutto da quando la Nuova Medicina aveva dimostrato tutta la sua efficacia. Purtroppo la volontà di “venirne fuori” al più presto e la voglia di tornare a vivere furono così forti che F. un dì , in totale autonomia, decise di farsi ricoverare per farsi “tirare su”. Come non rispettare la volontà del diretto interessato?

6. Nonostante i continui insuccessi della Medicina Ufficiale e la precarietà delle sue energie perché Federica continuava a credere che fosse sulla giusta strada?
Ricordo che, nell’interminabile odissea delle visite specialistiche, F. dissentì su modi e metodi usati da certi “professionisti” della catena di montaggio della sanità. Paradossalmente le strutture private sembravano essere le più ferrate nell’eseguire il gioco dei numeri. F. odiava questo gioco che mancava di umanità e a volte si allontanò da quei cosiddetti medici senza anima. ( Ricordo che un noto Professore di un noto centro oncologico le disse che era in grave pericolo di vita. F. fu presa dalla rabbia e dalla paura per questa diagnosi così affrettata e accusò il tremendo colpo. Quel professore però non volle incontrarlo più. ) Poi devo ammettere che, se avesse conosciuto dall’inizio la NM, certamente avrebbe saputo come affrontare i momenti bui (ma li avrebbe avuti?) e avrebbe dato risposta a quasi tutti i suoi dubbi ed interrogativi.

7. Caro Giulio come pensi che sarebbe andata se Federica avesse conosciuto prima la Nuova Medicina?

Non posso garantire sul risultato finale ( la massa conflittuale mi sembrò troppo imponente e durava da troppo tempo ) ma certamente le avrebbe fatto trascorrere un’esistenza più serena e soprattutto nella consapevolezza della sua “malattia”. Posso affermare che non è poco!!
Avendo conosciuto la NM troppo tardi , la fortuna non le è stata di certo amica..

8. Dopo che hai conosciuto la Nuova Medicina, hai visto il decorso e lo sviluppo delle 5 leggi biologiche con tua moglie, che cosa è cambiato nel tuo modo di vedere le “malattie”?
Devo essere sincero. Ho conosciuto la NM su consiglio di un terapeuta che mi fornì il libricino introduttivo. Alla fine della lettura (lo leggevo anche a mia moglie) fui come colpito da una badilata alla testa, non esagero. Dalle esperienze personali, avevo intuito che c’erano delle correlazioni tra patologie e psiche, ma non ne avevo la prova certa.Che poi fossero correlate agli eventi DHS fu, per me, la massima esaltazione dell’umana consapevolezza. Finalmente liberi da paure e da dogmi ineluttabili.
Tutte le risposte ai quesiti che ci poniamo sulle malattie erano scientificamente provabili e confermabili. Ricordo che quando vidi la prima TAC cerebrale di un caso di Hamer, rimasi euforico e allo stesso modo sbalordito per un bel po’ di tempo. Poi, ricostruito il decorso clinico di mia moglie , mi resi conto che, effettivamente avevamo dato seguito alle leggi biologiche enunciate dal dr.Hamer.

Federica credeva nella Medicina Ufficiale e per questo non è biasimevole; purtroppo il sistema sanitario (che ben conosciamo!) ignorante del sistema diagnostico scoperto dal Dott. Hamer non ha saputo aiutare Federica a uscire dai suoi guai. Anzi con le sue innumerevoli interpretazioni, a volte confuse e dai termini impenetrabili ha reso la psiche di Federica ancora più fragile, rendendola spesso incapace di prendere “il toro per le corna” e trovare quella spinta per prendere la giusta direzione. E’ bastato un evento banale, mentre Federica cambiava la figlia sul fasciatoio, per far partire un circolo vizioso che avrebbe portato Federica alla morte.
Nel Marzo 2003 la bambina di Federica ,mentre le cambiava il pannolino alla sul fasciatoio, scalciando colpì la mamma vicino allo sterno. Questo fu un trauma del tutto occasionale e involontario. F sentì una fitta e immediatamente si formò gonfiore con arrossamento. La botta però non passava e Federica temeva che potesse essere qualcosa di grave(pensava proprio di avere un tumore). Ma questa in realtà era solo una sua paranoia.
F infatti avendo tanti nei, aveva costantemente il timore che questi potessero diventare melanomi. Annualmente faceva controlli di prevenzione per eventuali melanomi; faceva anche la mappatura dei nei dal dermatologo.
F aveva l’ossessione continua che qualcosa di “maligno” le potesse comparire sulla pelle. Questa ossessione ce l’aveva fin da piccola. Così passati un po’ di giorni andò dal suo medico di famiglia a mostrargli la botta. Questo gli diede qualche antinfiammatorio, ma il dolore continuava. Così F decise di andare a farsi una lastra.
Ad una prima valutazione da parte dei medici tale tumefazione aveva portato la diagnosi di lussazione claveo sternale.
Si sottopose a numerevoli visite presso i professionisti più “accreditati” ortopedici,dermatologi,neurologi,ecc… ma non si riscontrava nulla di patologico. Visto l’atteggiamento psicologico e la convinzione sempre più accentuata di essersi ammalata di tumore e che quella tumefazione fosse maligna, i neurologi posero la diagnosi di ipocondria e le somministrarono per sei mesi terapie benzodiazepiniche (le terapie benzodiazepiniche sono usate nei disturbi del sonno e del tono dell’umore). Comparvero dolori alla schiena ed amenorrea più o meno accentuate. Si sottopose a mesoterapia con cortisonici ad uso topico e la situazione tornò a migliorare nel periodo estivo, ma continuavano gli attacchi fobici e di panico (senso di morte,allarme imminente, diceva lei!).
Dopo l’estate (i primi di settembre) si allarmò per alcuni rumori respiratori che si manifestavano come gorgoglii in fase di respirazione nella base del polmone (vicino alla 12 costola). Inoltre era preoccupata per le dimensioni invariate della tumefazione che cominciava ad essere esteticamente brutta.
Alla fine di settembre si eseguirono delle radiografie e delle TAC che mettevano in evidenza una massa mediastinica antero-superiore di 6×6cm, con invasione del pericardio, versamento pleurico ed interessamento del lobo sinistro epatico.
La diagnosi fu “neoplasia maligna ad origine non determinabile/metastasi di carcinoma squamoso/carcinoma squamoso non cheratinizzante”.
Il giorno dopo fu effettuato un’ago aspirato esternamente alla tumefazione con la diagnosi istologica “carcinoma scarsamente differenziato”. La scintigrafia mostrò alcuni punti di “metastasi” ossee. Si eseguì anche una TAC cerebrale che non metteva in evidenza nulla di patologico, però visto il decorso veloce della malattia si pose l’ipotesi di un carcinoma timico metastatizzante in grado IVB (peraltro rarissimo).

F non convinta dalla diagnosi del primo ospedale andò all’Istituto IEO di Milano e il patologo con i vetrini fatti precedentemente confermò il seguente referto “reperto morfologico compatibile con carcinoma scarsamente differenziato, infiltrante tessuto fibradiposo”. Questo confermava la prima diagnosi.
In Ottobre 2003 Federica decise di combattere il “ brutto male che ti mangia” attraverso l’impiego della chemioterapia nonostante gli oncologi, considerata l’esterma rarità della sua patologia, non le garantissero risultati soddisfacenti.
La chemioterapia era a base di adriamicina, doxorubicina, cis-platino, vincristina (ciclo chiamato in gergo medico “ADOC”).Come si legge dal referto medico “il paziente gode di ottima salute, non fumatrice,non bevitrice,dieta preferibilmente vegetariana ed ha partorito una figlia con sviluppo psicofisico regolare”. Nonostante tutto allora perché non tentare comunque con la pseudo-chemioterapia?. Supero’ i cinque cicli di forte avvelenamento(aveva nausea vomito, mal di stomaco, diarrea)con la speranza di farcela. Dopo una Tac eseguita in dicembre le si dice che i suoi sforzi non sono stati premiati e che la situazione è rimasta pressochè invariata. Da allora entra in un circolo vizioso, il panico cresce fino a farla diventare “matta”, come si definirà successivamente. E’ una prova estenuante di resistenza psicofisica e di stress.
Qualunque terapia farmacologica si metta in atto le toglierà energie e le provocherà terribili effetti collaterali. Febbre alta, dolori insopportabili, stipsi, mal di testa erano molto frequenti;

Nel Giugno 2004 riprende a gonfiarsi anche l’addome (diagnosi: ascite con albuminemia) e presenta edemi alle gambe. Federica continuava ad avere attacchi di panico e senso di allarme pressochè continui ma questa volta rifiutò la radioterapia e le terapie palliative…
Nel Settembre 2004 viene finalmente a conoscenza della Nuova Medicina e comprende che c’è molto nella sua psiche che deve averle provocato quelle reazioni a livello organico. Di sua spontanea volontà sospende gli antidolorifici oppiacei e quasi immediatamente compaiono insonnia,senso di freddo e digiuno permanenti.In questo periodo viene somministrato cortisone i.m. quotidianamente e periodicamente dalle 13 alle 20 circa. Federica però credeva nella Medicina Ufficiale e poiché si sentiva estremamente debole cercò di farsi ricoverare per “tirarsi su” (come disse lei stessa),per farsi nutrire per endovena, e per fare della fisioterapia. Insomma si sarebbe sentita più al sicuro in ospedale, seguita da medici, che non a casa propria. Nonostante gli stessi terapeuti l’esortassero a tenere duro, di propria iniziativa volle farsi comunque ricoverare.
Lentamente stava riprendendo la voglia di vivere, ma soprattutto dormiva serenamente. Nel 13mo giorno di ricovero entrò in coma per 10 lunghe ore. Quando si risvegliò, tra lo stupore di tutti, chiese che cosa fosse accaduto e perché tutti fossero così allarmati: in fin dei conti lei aveva dormito bene, nulla più. Era tornata vigile,serena, disse alla sua mamma che le voleva bene e baciò tutti i suoi cari ( cosa che non faceva da tempo immemorabile poichè diceva di sentirsi “inibita” e bloccata ). Chiese di poter mangiare pizza e bere coca-cola; lo fece in modestissime quantità, cosa che non faceva da più di un anno!!. Fu accontentata ed al termine della giornata fece capire di essere molto, ma molto stanca e chiuse gli occhi, questa volta però senza più riaprirli.

The illness begins a lot before the symptom, but seems that no you remember it or teach it.

03/03/2005

The story of Federica is not at happy end. What it comes presented here it is alone
The report of its last year of life; this description will not say yourselves who was Federica, but how its drama lived. In reality who it knowed it knows it that Federica had a life a lot more complex, but for brevity I did not be able to write its biography.
The ignorance of the biological lecterns hindered to include them the biological programs and of to surpass those paranoias that Federica carried with himself since little girl, and of which was alone of it partially conscious. Its story (published for its want) us sign on like and how much our fears (often unfounded, but instillateci from the culture egemone) often carry us to extreme gestures, stupid and harmful for those same.

The illness begins a lot before the symptom, but seems that no you remember it or teach it.

P. s. : to understand better the story am advised to read first the interview to the husband of Federica, Giulio.

1. Expensive Giulio, which your era relation with it “illness” before began the odissea of your wife?

How a lot of persons, I suppose the majority, we were done ourselves an idea of the ”illness” what event that entirely cannot be monitored with the tools and with the knowledge of the classic medicine. Nevertheless the fear of to contract a day an of the cossiddette “Illnesses” was constantly present in those. It is sought therefore of to anticipate, rather that to treat. My partner, like many other women, it is submitted from years to controls periodic ginecologici, besides, carried out moderate visits dermatologiche (had fear that one of its a lot in the “went crazy” and it is transformed in a melanoma), cardiologiche (since when was little girl suffered of a prolasso mitralico to I continue of a pneumonia) and oculistiche (had immediately an intervention of cheratotomia to correct a congenital shortsightedness). THE medical submitted it to Antibiotic cycles of prevention against the bacterial endocardite, also alone for a banal dental filling. However it is, both we had subìto of the important losses in the ours respective families but my wife feared above all them “illnesses” heart (some its relatives were deceased for coronary) and those tumoral (the grandmother that more loved was deceased for a liver tumor).

2. From where you think that it came this paranoia for the in the that had Federica? If she had not had you think it that the same for that it would be frightened ponfo?

Federica possessed an aesthetic spiccato sense and was very attentive to all what could have ruined its white cute (was also a young and attractive woman! ). Unfortunately however its skin was interested from numerous in the, itself for most in the pubertà and besides had endured, in the same period, of acne to the I turn (feared also that the acne a day was able to present again itself). During an of the visits dermatologiche itself imbattè in a medical one that the mapping advised to carry out them of the in the, as, to dir of the professional, two of its in the could have evolved themselves in melanoma.
When it began to inflate itself the swelling on the breastbone F. began to worry itself since, in effects, was beginning to ruin them the décolleté. From that it sprang its service will of to do of everything to eliminate or however to reduce that inestetica swelling.

3. because Federica did not seek immediately alternatives to the chemotherapy?

To Federica they did not come supplied definitive solutions, but the venne advised what my, like sole passable therapy in a complex case like its. Them in fact they had been dissuaded the radiotherapy, the surgical treatment and the biological therapies, since, statistically, there is not solid data and noteworthy results for its pathology (in origin it is hypothesized a carcinoma timico)
Well a not curable case if do not with the chemical poisoning to carry out itself in rapid times, poiche the progression of the illness rapidly would have happened. says Them that, date its young age, the tumoral indicator of proliferation is surely to rapid evolution.

4. How much counted the official cares for her?
We live daily in a system that it considers the official medicine, the alone medicine recognized and applicable (at least in west). We are on time and constantly bombed from the systems of information (giornali,riviste,tv,ecc…) from news encouraging on the new therapies or on the new discoveries in the medical search. We stretch out to trust us alone of who it comes officially publicized or academically titolato. In that it believed also Federica, simply maintaining a certain disappointment from everything those puts into practice invasive proposals from the official medicine. (It is not simpler to believe all what believe the other? )

5. In type it heard itself better at home either in hospital (or in what place)? The its familiar they approved what she did or they wanted that facesse other choices?
In no type it dared to advise it or to say the all, but actual everything the truth. For no luck of it ebbe the courage. But she of this suffered of it, and a lot, because itself heard thrown out game. It is found therefore surrounded by the family affections, but like restored me often, heard itself also ALONE with its badly and little above all I comfort from the official medicine that was lacking words of hope. Nevertheless it heard itself much more to actual comfort in the ”its” oncologic department, with doctors and personal that knowed well, rather that “left to if same” between the wall of house. The its family, but also a lot of the doctors and of the therapists that had it in care, you did not show favor for the hospitalization in hospital, above all how long the New Medicine had shown all its effectiveness. Unfortunately the will of “to come it outside” as soon as possible and the desire to return to live had been so strong that F. a dì, in total autonomy, decided to do to give shelter to to do “to pull on”. How not to respect the will of the law interested?

6. Although the continuous failures of the Official Medicine and the precariousness of its energies because Federica continued to believe than was on the right road?
I remember that, in the endless odissea of the specialized visits, F. disagreed on manners and worn methods from certainties “professionals” of the chain of assembly of the health. Paradoxically the structures deprived seemed to be the railroad in the perform the game of the numbers. F. hated this game that was lacking of humanity and to times it is removed from those so-called doctors without soul. (Memory that a known Professor of a known oncologic center told them that was in serious danger of life. F. was taken from the anger and from the fear for this diagnosis so hastened and accused the terrible blow. That professor however did not want to meet the more. ) Then I should admit that, if it had acquaintance from the beginning the NM, certainly would have known how to confront the moments bui (but would have had them?) and would have given answered to almost all its doubts and questions.

7. Expensive Giulio how you think that would have gone if Federica had first acquaintance the New Medicine?

I cannot guarantee on the final result (the conflictual mass myself sembrò too imposing and lasted from too time) but certainly an existence would have make spend them more good weather and above all in the consciousness of its “illness”. I can affirm that it is not little!
Having known the too NM late, the luck did not be them certainly friend.

8. After that you knowed the New Medicine, saw the passed and the development of 5 lecterns biological with your wife, what is changed in the your manner of vision them “illnesses”?
I have to be sincere. I knowed the NM on advice of a therapist that the introductory book supplied myself. To the end of the reading (I read it also to my wife) fui how hit from a badilata to the head, I do not exaggerate. From the personal experiences, I had intuited that there they were some correlations between pathologies and psyche, but I had not of it the certain test. That then are correlated to the events DHS was, for myself, the greatest exaltation of the human consciousness. Finally free from fears and from inescapable dogmas.
All the replies to the questions that we put ourselves on the illnesses were scientific provabili and confermabili. I remember that when I saw the first cerebral TAC of a case of Hamer, euphoric rimasi and to the same manner stunned for a fine little one of time. Then, rebuilded the passed clinician of my wife, given back me account that, really we had given I continue to the biological lecterns formulated from the dr. Hamer.

Federica believed in the Official Medicine and for this is not biasimevole; unfortunately the health system (that quite we know!) being unaware of some system I diagnose uncovered from the Dott. Hamer did not know help Federica to go out from its troubles. Or rather with the its innumerable interpretations, to times confused and from the impenetrable limits gave back the psyche of even more fragile Federica, often incapable rendendola of to take “the bull for the horn” and to find that push to take the right direction. It is sufficed a banal event, while Federica changed the daughter on the fasciatoio, to make departing person a depraved circle that would have carried Federica to the death.
In the March one 2003 the little girl of Federica, while the diaper changed them to the on the fasciatoio, kicking hit the mommy near the breastbone. This was a trauma of chance and unintentional everything. F heard a pang and immediately it is formed swelling with arrossamento. The blow however did not pass and Federica feared that was able to be something of serious (thought actual of to have a tumor). But this in reality was alone an its paranoia.
F in fact having a lot in the, had constantly the fear that these were able melanomi to become. Annually it did controls of prevention for eventual melanomi; did also the mapping of the in the from the dermatologist.
F had the continuous obsession that something of “malicious” could appear them on the skin. This obsession ce had it since small. So passed a little one of days went from its doctor of family to show them the blow. This gave him some antinfiammatorio, but the pain continued. So F decided to go to do a slab.
To a first evaluation aside of the such doctors swelling it had carried the diagnosis of dislocation sternal claveo.
It is submitted to numerevoli visits I press the professionals more “credited” orthopedists, dermatologists, neurologists, ecc… but it is not verified nothing of pathological. Seen the psychological attitude and the conviction more emphasized to be sick of tumor and that that swelling was malicious, the neurologists posero the diagnosis of hypochondria and administered them for you are months therapies benzodiazepiniche (the therapies benzodiazepiniche are used in the troubles of the sleep and of the tone of the mood). Comparvero pains to the back and amenorrea more or except for emphasized. It is submitted to mesoterapia with cortisonici to use topico and the situation returned to improve in the summer period, but continued the attacks fobici and of panic (sense of death, you alarm imminent, she said!)
After the summer (the first of September) it is alarmed for some respiratory noises that demonstrated themselves how you gurgle in phase of breathing in the base of the lung (near 12 rib). Besides it was worried for the unchanged dimensions of the swelling that it began to be aesthetic ugly.
To the end of September they some radiographies performed themselves and of the TAC that they put in obviousness a mass mediastinica antero-superior of 6×6cm, with invasion of the pericardio, deposit pleurico and interest of the left lobe liver.
The diagnosis was “malicious neoplasia to origin not determinabile/scaly metastasis of carcinoma/scaly carcinoma do not cheratinizzante”.
The next day a needle was carried out inhaled outside to the swelling with the diagnosis istologica “carcinoma meagerly differentiated”. The scintigraphy some mostrò points of “metastasis” bony. It is performed also a cerebral TAC than did not put in obviousness nothing of pathological, however seen the passed swift of the illness the hypothesis of a carcinoma settles itself timico metastatizzante in a position IVB (moreover rare).

F done not convince from the diagnosis of the first hospital went to the institute IEO of Milan and the pathologist with the made slides previously confirmed the following report “morphological reperto compatible with carcinoma meagerly differentiated, penetrating woven fibradiposo”. This confirmed the first diagnosis.
In October 2003 Federica decided to fight the “ ugly badly that eats you” across the employment of the chemotherapy although the oncologi, considered the esterma rarity of its pathology, not satisfactory results guaranteed them.
The chemotherapy was at base of adriamicina, doxorubicina, cis-platinum, vincristina (cycle called in medical jargon “ADOC”).Come it is read from the medical report “the patient enjoys of excellent health, not smoker, do not drinker, diet preferably vegetarian and bore a daughter with psychophysical development moderate”. Although all then because not to try however with the pseudo one-chemotherapy? I surpass’ the five cycles of strong poisoning (had nausea I vomit, evil of stomach, diarrhea) with the hope of to do us it it. After a Tac performed in December them says itself that its efforts were not rewarded and that the situation unchanged pressochè is remained. Since then it enters in a depraved circle, the panic cresce until to make it become “crazy”, how will be defined subsequently. It is a tiring test of resistance psychophysical and of stress.
Whatever pharmacological therapy is put in action will remove them energies and will provoke them terrible collateral effects. High fever, unbearable pains, constipation, headache were very frequent;

In the June 2004 takes again to inflate itself also the abdomen (diagnosis: ascite with albuminemia) and presents edemi to the legs. Federica continued to have attacks of panic and sense of alarm continuous pressochè but this turns refused the radiotherapy and the therapies palliatives…
In the September 2004 comes finally to knowledge of the New Medicine and includes that there is a lot in its psyche that should have provoked them those reactions to organic level. Of its spontaneous will suspends the painkilling oppiacei and almost immediately compaiono insomnia, sense of cold and with an empty stomach persisting. In this make sentences comes administered cortisone the. m. daily and periodically from 13 to 20 about. Federica however believed in the Official Medicine and since heard itself extremely weak wanted to do to give shelter to for “to pull itself on” (how said she same), to do to nourish for endovena, and for to do some fisioterapia. Well it would have been been heard more to the secure one in hospital, followed from doctors, that not at home actual. Although the same therapists urged to hold it hard, of actual initiative wanted to do however to give shelter to.
Slowly it was taking again the desire to live, but above all slept serenely. In the hospitalization of day 13mo entrò in coma for 10 long hours. When it is awakened, between the amazement of everything, churches what pits happened and because all so are alarmed: in outcome of the accounts she had slept well, nothing more. It had returned watchful, good weather, said its mommy that wanted them well and kissed all the its expensive (thing that did not do for some time immemorial poichè itself claim to hear “forbidden” and blocked). Churches of to be able to eat pizza and drink cocaine-cola; the fece in modest quantity, thing that did not do from more of a year!! It was satisfied and at the conclusion of the day fece understand to be a lot, but very tired and closed the eyes, this time however without more to reopen them.

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